Freddo anche ieri, vento anche ieri gelido a Milano. Cielo insolitamente terso, azzurro e limpido, anche se il sole non scaldava neanche un pò. Condizioni molto simili a New York...
C'erano freddo e vento, ma c'era anche una Luna agguerrita e armata fino ai denti, decisa al riscatto. E c'era il mister vicino a me, lepre, consigliere, stratega, impeccabile pacemaker.
GRINTA E PIACERE DI CORRERE... me lo sono ricordata alla partenza, me lo sono ripetuta per tutto il tempo fino all'arrivo...
Mi sono ripercorsa le due maratone fatte, gli allenamenti, le ultime settimane dedicate al recupero, e verso il trentesimo km, quando mi è presa la paura dei crampi e dell'affaticamento, ho provato a reagire spingendo invece di rallentare... e in fondo a me , sotto la paura, sotto la fatica, ho scoperto che avevo ancora forza, ancora voglia di andare forte...
Si mister, me la sono voluta, ero arrivata a Milano per riprovarci, c'ero e la mia occasione era lì. Solo ieri, e solo in quel momento mi era data la possibilità di reagire e nn mollare.
Mi sono concentrata sulla maglia rossa davanti a me, aggrappata con tutte le forze al pensiero positivo che il trentesimo era passato, che mancava davvero poco, che il personale lo avevo frantumato e che ancora energia sulle gambe ne avevo. Dolori c'erano, ma non aumentavano, e comunque io ormai ero più forte.
Ho tagliato il traguardo quasi incredula... tre maratone in neanche tre mesi... una vinta, una comunque finita, una, la terza, da personale, migliorato di quasi 5 minuti... che me ne può fregare di quei due secondi? 2.48.02... ho tutto da guadagnare... ho vinto la partita, mi sono presa la mia rivincita e una carica positiva che mi accompagna per affrontare la prossima stagione.
Ha vinto anche il mio mister, oltre ogni schema e giudizio razionale, ha vinto con la voglia e la capacità di credere in Silvia, in qualcosa che va oltre le possibilità fisiche, oltre ogni calcolo matematico...
Sapeva che ce l'avrei fatta, forse lo sapeva anche prima e meglio di me.
Paolo sei un grande, grandissimo mister... grazie.
lunedì 24 novembre 2008
lunedì 17 novembre 2008
Da mister a atleta...
...quello che ogni atleta vorrebbe sentirsi dire (scrivere) dal proprio allenatore...
HAI DETTO BENE 4!!!!
(Nel mio palmares manca una MARATONA di 10 anni fa'... quella che probabilmente ora sarebbe stata il secondo PERSONAL BEST )....Sono i momenti piu' duri che ti fanno crescere, sono le piu' brutte delusioni che ti insegnano molte cose....dopo una piccola sconfitta (se così vogliamo chiamarla,.... sconfitta te la concedo ma con piccola accanto) c'è sempre pronto un riscatto!!!
Chi meglio di me puo' capire quanto ancora ti brucia dentro questo non-risultato???....Mesi di allenamento, km percorsi molti anche la mattina presto, sacrifici...tutto sempre è filato per il verso giusto, tutto curato meticolosamente..... e tutto lasciava immaginare e sperare ad un bel risultato.....
Allora che cosa non ha funzionato?
Semplice, non siamo macchine perfette o robot .....siamo uomini (donne)!!!la corsa non è matematica!!!!I professori universitari direbbero " .....L 'allenamento nella maratona è CONDIZIONE NECESSARIA ma non SUFFICIENTE...." necessaria si sufficiente no.....Per la condizione NECESSARIA hai fatto tutto alla perfezione e quindi nulla da recriminare...lo sai tu che ti sei allenata, lo so io che ti ho allenato e seguito,.....per quella SUFFICIENTE, qualche cosa si puo' migliorare..... ma forse anche curando alcuni aspetti secondari domenica 02/11/2008 a New York il grande risultato non arrivava....un po' meglio si, anche un po' di piu' ,,,,ma non troppo!!!!
Analizza con attenzione tutto quello che dovevi fare che hai o che non hai fatto, che pensi di aver fatto in modo approssimato o in modo superficiale, tutto quello a cui hai dedicato troppo tempo e forse non c'era bisogno, ascolta con attenzione e analizza i consigli e le critiche di tutti, ti aiutano a crescere e spesso a conoscere e valutare chi ti stà vicino, ascolta i silenzi e i non commenti di chi ti sta vicino, ascolta i silenzi e i non commenti di chi credevi di avere vicino....accogli gli abbracci e le parole di chi pensavi non ti fosse vicino!
Queste riflessioni quando tutto va bene,....nei momenti felici spesso non si fanno!!!!
Quindi goditi e tieni nel cassetto dei ricordi, le foto accanto a Paula, Wami....Jeptoo, a GOMES DO SANTOS che ti raggiunge lungo FIRST AVENUE (io l'avrei stampata e messa in fondo al letto...ogni mattina mi sarei salutato...quello sono io...OPS ORA HO L'ARMADIO CON GLI SPORTELLI SCORREVOLI....PERO' IN UNA PARETE DELLO STUDIO IL POSTO PER UNA BELLA GIGANTOGRAFIA C'E' )....non pensare a chi ti dice era meglio che partivi dietro.....dietro lasciaci partire gli altri....(cattivo ma ci vuole), masterizzati il CD co la voce di Monetti e Bragagna che dicono "...ecco la marchigiana Silvia Luna",,,,,,quel nome l'ha sentito tutt'ITALIA ........memorizza tutto....... percorso compreso......nei prossimi anni ti sara' d'aiuto...!!!!Prossimi?...prossimo....con New York il conto è solo in sospeso.
Ora sei forte.....tutto sara' piu' facile....io credo che comunque questa possa essere una piccola svolta alla tua vita di grande atleta...(la mia modesta ma lunga vita di atleta credo sia cambiata in meglio dopo una gran delusione (sempre la maratona non conclusa 10 anni fa') e una gara durissima di altre 5 ore in solitudine (per me di gran sofferenza) corsa fra le montagne)....Non ti faccio i paragoni con quello che ho fatto io o con quello che è capitato a me per ritagliarmi il mio spazio o perchè sono narciso o non mi sento ne maestro ne professore........non ho fatto corsi per allenare o per poter allenare,,,,,ti metto a disposizione le mie esperienze, la mia esperienza di maratoneta......sono a 19,,,,,la 20 è gia in programma: un metro avanti a te per guidarti ad un gran bel tempo!!!! Devi solo dire "sto bene sono pronta!"..Fare il tuo risultato sperato sarà piu' facile del previsto..NE RIPARLIAMO FRA UN PO'.......
SEI LA PIU' FORTE.....
IL MISTER
11 novembre 2008 9.20
mercoledì 12 novembre 2008
NOT ONLY RUN...
New York, non solo run naturalmente... I grattacieli imponenti, le luci sconvolgenti di Times Square, i colori stupendi di Central Park sono stati lo sfondo tutto da scoprire prima e dopo la gara, tutti insieme (o quasi tutti), ognuno con le proprie sensazioni, intenzioni, pensieri...
New York. Stavolta l'ho vissuta per le strade, quella grandissima e immensa, per un giorno inviolata dalle auto, percorsa soltanto da migliaia di atleti, quelle che attraversano il suo centro, popolate giorno e notte da tutte le razze del mondo, e quelle più strette e familiari di Harlem, Greenwich, Soho... Le lingue si mescolano, le culture si confondono in un unico, spettacolare "melting pot", che è stato bello conoscere, condividere, commentare...
Cari ciccioni, soci, mister e truppa al completo, grazie a tutti per la compagnia, anche e soprattutto alle persone che ho avuto occasione e piacere di conoscere meglio.
Per quanto riguarda te, cara New York, see you next year...
martedì 11 novembre 2008
A modo suo è meravigliosa la vita...
Decido di pubblicarle, queste parole... Queste che sono state scritte un pò di tempo fa, e che oggi un'Amica ha ripreso e dedicato a me. Grazie Simo :-)
Quando la gente ti dira' che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fregatene. Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita... non sono quelli gli errori... quella e' vita... e la vita vera magari e' proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca... io questo l'ho capito, il mondo e' pieno di gente che gira in tasca con le sue piccole biglie di vetro... le sue piccole tristi biglie infrangibili... e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo... sono belle, a me e' piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino... ci si vede dentro tanta di quella roba... e' una cosa che ti mette l'allegria addosso... non smetterla mai... e se un giorno scoppieranno, anche quella sara' vita, a modo suo... meravigliosa vita.
Hermann Hesse
Quando la gente ti dira' che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fregatene. Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita... non sono quelli gli errori... quella e' vita... e la vita vera magari e' proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca... io questo l'ho capito, il mondo e' pieno di gente che gira in tasca con le sue piccole biglie di vetro... le sue piccole tristi biglie infrangibili... e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo... sono belle, a me e' piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino... ci si vede dentro tanta di quella roba... e' una cosa che ti mette l'allegria addosso... non smetterla mai... e se un giorno scoppieranno, anche quella sara' vita, a modo suo... meravigliosa vita.
Hermann Hesse
lunedì 10 novembre 2008
La più bella e la più dura

Non so cosa scrivere, ancora adesso che è passata più di una settimana dalla maratona... Ho il ricordo unico, vivo e pulsante, e che resterà uno dei più belli da maratoneta e atleta...
La partenza. Il ponte di Verrazano deserto, solo 50 donne. Davanti, asfalto, strada libera...sotto il mare, davanti cielo. E New York... Ti senti Dio. Contro il freddo, contro il vento gelido, senti che ce la puoi fare, che puoi VOLARE.
Scrivere, e mentre scrivo ripensare alla gara mi fa male... bruciano, bruciano quei km finali, bruciano le fitte ai polpacci, il senso di impotenza, improvviso e improvvisamente costante, insormontabile...Quando ho visto il finishing time in lontananza... la certezza scritta di aver oltrepassato le 2h50... quel tempo, che vedevo sul tabellone... avrei voluto non essere io... mi è capitato in quei km, e più di una volta, desiderare che fosse tutto un brutto sogno, svegliarmi e prepararmi per la gara... una gara ancora da fare :-(
La maratona più bella. E quella che mi ha fatto soffrire di più... affrontare i crampi e nonostante tutto resistere. Resistere al dolore e resistere alla tentazione di fermarsi... Ho portato a termine la mia 4^ maratona perchè valeva la pena comunque dare un senso a tutto quello che di speciale mi ha regalato New York. Top runner nella mia prima gara internazionale. 32 km corsi con la testa e con le ali ai piedi, sola e concentrata, certa di arrivare in fondo. I restanti solo con l'anima, perchè i polpacci erano macigni pesantissimi da spostare...
Non è andata come avrei voluto, come ardentemente ho desiderato... Ma ho comunque una maratona in più nel mio curriculum, e tanti dettagli da curare e tenere in considerazione per la prossima volta....
Per il mio mitico socio un applauso silenzioso ma pieno di orgoglio e ammirazione, 2h48'16 corse con grinta e determinazione... sei grande Mirketti, e questo è solo l'inizio, ti stupirai da qui in avanti, ne sono sicura.
Alla tribù, il mister, Dani e Ale, e il fratellino... ancora grazie... senza di voi starei ancora a cercare un senso...
Iscriviti a:
Post (Atom)
