lunedì 24 novembre 2008

QUINTA MARATONA: MILANO CITY MARATHON

Freddo anche ieri, vento anche ieri gelido a Milano. Cielo insolitamente terso, azzurro e limpido, anche se il sole non scaldava neanche un pò. Condizioni molto simili a New York...
C'erano freddo e vento, ma c'era anche una Luna agguerrita e armata fino ai denti, decisa al riscatto. E c'era il mister vicino a me, lepre, consigliere, stratega, impeccabile pacemaker.
GRINTA E PIACERE DI CORRERE... me lo sono ricordata alla partenza, me lo sono ripetuta per tutto il tempo fino all'arrivo...
Mi sono ripercorsa le due maratone fatte, gli allenamenti, le ultime settimane dedicate al recupero, e verso il trentesimo km, quando mi è presa la paura dei crampi e dell'affaticamento, ho provato a reagire spingendo invece di rallentare... e in fondo a me , sotto la paura, sotto la fatica, ho scoperto che avevo ancora forza, ancora voglia di andare forte...
Si mister, me la sono voluta, ero arrivata a Milano per riprovarci, c'ero e la mia occasione era lì. Solo ieri, e solo in quel momento mi era data la possibilità di reagire e nn mollare.
Mi sono concentrata sulla maglia rossa davanti a me, aggrappata con tutte le forze al pensiero positivo che il trentesimo era passato, che mancava davvero poco, che il personale lo avevo frantumato e che ancora energia sulle gambe ne avevo. Dolori c'erano, ma non aumentavano, e comunque io ormai ero più forte.
Ho tagliato il traguardo quasi incredula... tre maratone in neanche tre mesi... una vinta, una comunque finita, una, la terza, da personale, migliorato di quasi 5 minuti... che me ne può fregare di quei due secondi? 2.48.02... ho tutto da guadagnare... ho vinto la partita, mi sono presa la mia rivincita e una carica positiva che mi accompagna per affrontare la prossima stagione.
Ha vinto anche il mio mister, oltre ogni schema e giudizio razionale, ha vinto con la voglia e la capacità di credere in Silvia, in qualcosa che va oltre le possibilità fisiche, oltre ogni calcolo matematico...
Sapeva che ce l'avrei fatta, forse lo sapeva anche prima e meglio di me.
Paolo sei un grande, grandissimo mister... grazie.

lunedì 17 novembre 2008

Da mister a atleta...


...quello che ogni atleta vorrebbe sentirsi dire (scrivere) dal proprio allenatore...

HAI DETTO BENE 4!!!!
(Nel mio palmares manca una MARATONA di 10 anni fa'... quella che probabilmente ora sarebbe stata il secondo PERSONAL BEST )....Sono i momenti piu' duri che ti fanno crescere, sono le piu' brutte delusioni che ti insegnano molte cose....dopo una piccola sconfitta (se così vogliamo chiamarla,.... sconfitta te la concedo ma con piccola accanto) c'è sempre pronto un riscatto!!!
Chi meglio di me puo' capire quanto ancora ti brucia dentro questo non-risultato???....Mesi di allenamento, km percorsi molti anche la mattina presto, sacrifici...tutto sempre è filato per il verso giusto, tutto curato meticolosamente..... e tutto lasciava immaginare e sperare ad un bel risultato.....
Allora che cosa non ha funzionato?
Semplice, non siamo macchine perfette o robot .....siamo uomini (donne)!!!la corsa non è matematica!!!!I professori universitari direbbero " .....L 'allenamento nella maratona è CONDIZIONE NECESSARIA ma non SUFFICIENTE...." necessaria si sufficiente no.....Per la condizione NECESSARIA hai fatto tutto alla perfezione e quindi nulla da recriminare...lo sai tu che ti sei allenata, lo so io che ti ho allenato e seguito,.....per quella SUFFICIENTE, qualche cosa si puo' migliorare..... ma forse anche curando alcuni aspetti secondari domenica 02/11/2008 a New York il grande risultato non arrivava....un po' meglio si, anche un po' di piu' ,,,,ma non troppo!!!!
Analizza con attenzione tutto quello che dovevi fare che hai o che non hai fatto, che pensi di aver fatto in modo approssimato o in modo superficiale, tutto quello a cui hai dedicato troppo tempo e forse non c'era bisogno, ascolta con attenzione e analizza i consigli e le critiche di tutti, ti aiutano a crescere e spesso a conoscere e valutare chi ti stà vicino, ascolta i silenzi e i non commenti di chi ti sta vicino, ascolta i silenzi e i non commenti di chi credevi di avere vicino....accogli gli abbracci e le parole di chi pensavi non ti fosse vicino!
Queste riflessioni quando tutto va bene,....nei momenti felici spesso non si fanno!!!!
Quindi goditi e tieni nel cassetto dei ricordi, le foto accanto a Paula, Wami....Jeptoo, a GOMES DO SANTOS che ti raggiunge lungo FIRST AVENUE (io l'avrei stampata e messa in fondo al letto...ogni mattina mi sarei salutato...quello sono io...OPS ORA HO L'ARMADIO CON GLI SPORTELLI SCORREVOLI....PERO' IN UNA PARETE DELLO STUDIO IL POSTO PER UNA BELLA GIGANTOGRAFIA C'E' )....non pensare a chi ti dice era meglio che partivi dietro.....dietro lasciaci partire gli altri....(cattivo ma ci vuole), masterizzati il CD co la voce di Monetti e Bragagna che dicono "...ecco la marchigiana Silvia Luna",,,,,,quel nome l'ha sentito tutt'ITALIA ........memorizza tutto....... percorso compreso......nei prossimi anni ti sara' d'aiuto...!!!!Prossimi?...prossimo....con New York il conto è solo in sospeso.
Ora sei forte.....tutto sara' piu' facile....io credo che comunque questa possa essere una piccola svolta alla tua vita di grande atleta...(la mia modesta ma lunga vita di atleta credo sia cambiata in meglio dopo una gran delusione (sempre la maratona non conclusa 10 anni fa') e una gara durissima di altre 5 ore in solitudine (per me di gran sofferenza) corsa fra le montagne)....Non ti faccio i paragoni con quello che ho fatto io o con quello che è capitato a me per ritagliarmi il mio spazio o perchè sono narciso o non mi sento ne maestro ne professore........non ho fatto corsi per allenare o per poter allenare,,,,,ti metto a disposizione le mie esperienze, la mia esperienza di maratoneta......sono a 19,,,,,la 20 è gia in programma: un metro avanti a te per guidarti ad un gran bel tempo!!!! Devi solo dire "sto bene sono pronta!"..Fare il tuo risultato sperato sarà piu' facile del previsto..NE RIPARLIAMO FRA UN PO'.......
SEI LA PIU' FORTE.....
IL MISTER

11 novembre 2008 9.20

mercoledì 12 novembre 2008

NOT ONLY RUN...







New York, non solo run naturalmente... I grattacieli imponenti, le luci sconvolgenti di Times Square, i colori stupendi di Central Park sono stati lo sfondo tutto da scoprire prima e dopo la gara, tutti insieme (o quasi tutti), ognuno con le proprie sensazioni, intenzioni, pensieri...
New York. Stavolta l'ho vissuta per le strade, quella grandissima e immensa, per un giorno inviolata dalle auto, percorsa soltanto da migliaia di atleti, quelle che attraversano il suo centro, popolate giorno e notte da tutte le razze del mondo, e quelle più strette e familiari di Harlem, Greenwich, Soho... Le lingue si mescolano, le culture si confondono in un unico, spettacolare "melting pot", che è stato bello conoscere, condividere, commentare...
Cari ciccioni, soci, mister e truppa al completo, grazie a tutti per la compagnia, anche e soprattutto alle persone che ho avuto occasione e piacere di conoscere meglio.
Per quanto riguarda te, cara New York, see you next year...

martedì 11 novembre 2008

A modo suo è meravigliosa la vita...

Decido di pubblicarle, queste parole... Queste che sono state scritte un pò di tempo fa, e che oggi un'Amica ha ripreso e dedicato a me. Grazie Simo :-)

Quando la gente ti dira' che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fregatene. Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita... non sono quelli gli errori... quella e' vita... e la vita vera magari e' proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca... io questo l'ho capito, il mondo e' pieno di gente che gira in tasca con le sue piccole biglie di vetro... le sue piccole tristi biglie infrangibili... e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo... sono belle, a me e' piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino... ci si vede dentro tanta di quella roba... e' una cosa che ti mette l'allegria addosso... non smetterla mai... e se un giorno scoppieranno, anche quella sara' vita, a modo suo... meravigliosa vita.

Hermann Hesse

lunedì 10 novembre 2008

La più bella e la più dura


Non so cosa scrivere, ancora adesso che è passata più di una settimana dalla maratona... Ho il ricordo unico, vivo e pulsante, e che resterà uno dei più belli da maratoneta e atleta...
La partenza. Il ponte di Verrazano deserto, solo 50 donne. Davanti, asfalto, strada libera...sotto il mare, davanti cielo. E New York... Ti senti Dio. Contro il freddo, contro il vento gelido, senti che ce la puoi fare, che puoi VOLARE.
Scrivere, e mentre scrivo ripensare alla gara mi fa male... bruciano, bruciano quei km finali, bruciano le fitte ai polpacci, il senso di impotenza, improvviso e improvvisamente costante, insormontabile...Quando ho visto il finishing time in lontananza... la certezza scritta di aver oltrepassato le 2h50... quel tempo, che vedevo sul tabellone... avrei voluto non essere io... mi è capitato in quei km, e più di una volta, desiderare che fosse tutto un brutto sogno, svegliarmi e prepararmi per la gara... una gara ancora da fare :-(
La maratona più bella. E quella che mi ha fatto soffrire di più... affrontare i crampi e nonostante tutto resistere. Resistere al dolore e resistere alla tentazione di fermarsi... Ho portato a termine la mia 4^ maratona perchè valeva la pena comunque dare un senso a tutto quello che di speciale mi ha regalato New York. Top runner nella mia prima gara internazionale. 32 km corsi con la testa e con le ali ai piedi, sola e concentrata, certa di arrivare in fondo. I restanti solo con l'anima, perchè i polpacci erano macigni pesantissimi da spostare...
Non è andata come avrei voluto, come ardentemente ho desiderato... Ma ho comunque una maratona in più nel mio curriculum, e tanti dettagli da curare e tenere in considerazione per la prossima volta....
Per il mio mitico socio un applauso silenzioso ma pieno di orgoglio e ammirazione, 2h48'16 corse con grinta e determinazione... sei grande Mirketti, e questo è solo l'inizio, ti stupirai da qui in avanti, ne sono sicura.
Alla tribù, il mister, Dani e Ale, e il fratellino... ancora grazie... senza di voi starei ancora a cercare un senso...

giovedì 23 ottobre 2008

The final count down...

New York.
Sto arrivando... atterrerò sulla Grande Mela, con il mio pettorale F 38, da Top Runner.
Lo sai New York... anche il tuo asfalto sentirà il peso delle mie gambe, sarà bagnato dal mio sudore, e ascolterà il mio respiro, assorbirà le mie emozioni, la mia fatica, e ogni mia forza...
Perchè ce la metterò tutta per scrivere il mio nome, ce la metterò tutta perchè resti un giorno importante PER ME...
Parto con qualcosa di più pesante della valigia... sono 50 kg di emozione, apettative, responsabilità e... e tutto il bagaglio di allenamenti, tutto quello che in questi mesi di preparazione mi ha accompagnato, dalle scarpe, ai completini, alle magliette etc. a qualcosa di più intangibile ma infinitamente più importante. La consapevolezza di essere cresciuta. Una forza che riconosco e sento mia. Nella testa e nelle gambe. L'esperienza unica della vittoria, e quanto è bello vincere una maratona, gustare anche gli ultimi km in spinta.
Il tifo della tribù poco dietro. E quello degli amici, più lontano ma ugualmente presente e intenso.
Mi osservo, mi ascolto... e mi sento così carica... mi sembro così piccola per tenere tanta così tanta roba dentro...

lunedì 6 ottobre 2008

Vincere una Maratona - 1^ Maratona del Mediterraneo




Una Giornata Perfetta... cominciata prestissimo, alle 5:30, con una sveglia impietosa.
Solito rituale pre-gara, unica differenza il silenzio invece della musica, il silenzio per pensare ai 42 km. Che va bene devo affrontarli come un fondo lento, va bene che non devo pensare al tempo, ma pur sempre 42 sono, il che significa stare circa 3 ore sulle zampe, e significa starci con la testa e controllare emozioni e ritmo per non strafare e intaccare la muscolatura...
Partire piano. Partire piano. Come Paolo a Barchi. Come Paolo a Grottazzolina. Finire bene, finire con buone sensazioni e una buona carica in vista di NY…
Pronta. Fuori un sole tiepido, un cielo terso, decisamente freddo ma vento quasi assente.
A Pescara sono rimasta nella tuta fino a 15 minuti prima di partire, mi sono appena scaldata 5 minuti evitando le zone in ombra, pettorale attaccato, chip alla caviglia e prontissima sulla linea di partenza, fra i top runners... So che se controllo la gara e se sto bene posso arrivare seconda senza troppa difficoltà, prima no, prima c’è la Carlin, un mostro sacro… almeno per oggi che non devo forzare... L’ordine del mister è lasciarla andare e pensare a partire a 4.15-4.20. E sono tenuta a rispettarlo. Via. Parto con Dani, Mimmo e Marina, i miei compagni di avventura per 28 km…Si viaggia intorno a 4'...Troppo forte rispetto alla previsione, e già vedo la faccia contrariata del mister... redarguisco e freno la truppa, pur consapevole che a quel ritmo mi sto trattenendo. A metà gara la sensazione stupenda di non aver faticato per niente, e soprattutto di poter osare… Sono padrona del ritmo, ho energia in magazzino, forte. Mi sento forte. In lontananza la Carlin. Riesco a vederla. Comincio a pensare che forse potrei tentare una leggera progressione e vedere che succede. Cerco Paolo tra i ciclisti che sfrecciano ai lati della strada… avrebbe dovuto raggiungermi in bici dopo la mezza… Dani mi ha lasciato al 24esimo… Ho paura che sia presto per un’azione solitaria…troppo rischioso contro un’avversaria di esperienza come la Carlin. Al 29esimo finalmente arriva Paolo. Lo aspettavo, aspettavo "quella" spinta per andare... e ormai sono le gambe che vogliono spingere. Avvicino la Carlin con una decisione e una grinta che hanno sorpreso anche me, senza paura, proprio sicura che ce l’avrei fatta. La supero. So che la gara si decide adesso, che adesso devo mantenere concentrazione e ritmi alti almeno per qualche km. Perché ho superato una che non molla facilmente, una per cui 42 km sono normale routine di allenamento... Il mister mi dà quella sicurezza e quella tranquillità per dosare al meglio le forze, so che non sono sola e so che il traguardo non è poi così lontano. Al 38esimo ho rallentato un po’, per godermi gli ultimi km senza soffrire, senza arrivare al limite. Ricordo le mie lacrime dietro gli occhiali da sole, la gioia immensa e indescrivibile, i brividi lungo il corpo, il tifo stupendo di Mirketti, la commozione del mister e quella del presidente, lo sguardo commosso e fiero di Dani...
Non ho mai sentito così forte e intenso il profumo della vittoria. Grande Sissi, sono orgogliosa di me.

lunedì 1 settembre 2008

10000 da personale - pensieri post gara

Evvivaaaa!!! che devo dire... a Guanzate ho firmato il mio nuovo personale di 36'24, mi sono ripresa il record sociale e sono convinta di aver fatto una bella gara. So che non ho stupito... e so che in fondo in fondo al mister dispiace non avermi accompagnato a un piccolo miracolo anche quest'anno...cavolo, anno scorso avevo buttato giù un minuto!!!
Sarà x un indomito e immancabile ottimismo che fa parte di me... io non ho smesso di crederci... non ho smesso di credere a quei tempi che mi è stato chiesto di conservare a inizio stagione... Non è che tutti gli anni posso fare un salto di un minuto... cioè magari... quest'anno mi sono avvicinata, un passo l'ho fatto e nonostante le batoste nelle gare in cui ho dovuto sventolare bandiera bianca mi sono sempre rialzata. Anche grazie al tifo e al sostegno della tribù, anche perchè ho un mister che nonostante tutto ci ha sempre creduto con me...
Non sono nessuno, sono partita da niente e ho iniziato a gareggiare in pista per far girare le gambette e imparare a soffrire, il mio obiettivo di sempre, anzi due, sono su strada, si chiamano mezza maratona e maratona...
Non sono la Mavi Fontanesi della situazione che vola sul 1500 e tira fuori il risultato della vita a un campionato italiano...chiaro che nn posso sperare una cosa simile su un diecimila... Questo no... però, e forse mi pentirò di quello che dico, forse dovrò ricredermi ... però prometto che farò di tutto dopo la maratona per migliorare la tecnica di corsa, lavorerò sodo più di quest'anno, farò tutto il possibile... perchè voglio ancora qualche soddisfazione dalla pista...
Per ora metto sulle gambe km e km e lavoro per "mordere" la Grande Mela, e chissà, forse proprio dalla maratona e dalla mezza ricavo voglia di soffrire e resistenza alla fatica che mi possono aiutare a riaffrontare un prossimo 10000, ormai il prossimo anno...
Questi sono i propositi... al solito parleranno i fatti. E se è come spero ... allora scenderò in pista ancora più forte e riproverò a centrare gli obiettivi scritti su un post it e messi nel cassetto(non li scrivo e non li dico per scaramanzia)... Non sono tempi con cui posso fare chissachè.... se ci credo è perchè sento che ancora qualcosa posso tirare fuori e perchè voglio ancora sfidarmi.

Le mie gare più belle finora sono due... Guanzate 2007 e Romaostia 2008... ho messo insieme grinta, forma fisica, allenamenti giusti, e tutte le condizioni mi hanno aiutato a realizzare quelle che sono state "le gare perfette".
Non corro per arrivare sempre al personale, ma spero ci siano altri momenti così. Sono momenti che non dimenticherò mai, e qui il mister mi capirà... perchè è la sensazione di gioia assoluta che sai che puoi condividere con qualcuno che sta provando esattamente la stessa cosa nello stesso momento e per lo stesso motivo.

martedì 19 agosto 2008

18 agosto 08. Traguardo 30 ANNI....

Una mia amica ha spento il cellulare il giorno dei suoi 30 anni... non voleva accettarli e non voleva che qualcuno glielo ricordasse facendole gli auguri... un'altra ha parlato di "inizio della fine"...
eh?????? credo, anzi è una certezza perchè lo sento... di avere più forza, grinta e voglia di fare di quando ne ho compiuti 20. E però con la stessa vena folle, a volte fantozziana, a volte assurda e infantile, che non guasta, e che spezza la routine altrimenti piatta e monotona del quotidiano.
Ho raggiunto una bella consapevolezza di me. Bella perchè ho imparato a valorizzare il mio "meglio", e ad accettare il mio "peggio", a conviverci, sempre cercando di migliorare per quanto possibile. Ho imparato che non si arriva mai, che anche se la linea dell'orizzonte certi giorni è nitida e netta resta comunque irraggiungibile, che niente è detto e fatto, mai... e mai dire mai.
Ho mille cose da fare e mille altre nel cantiere delle idee da fare ancora più in là, ho curiosità da vendere e una passione per la vita che ogni volta che mi faccio male mi danno coraggio per rialzarmi e andare avanti.
Adesso ho la corsa... e mesi, anni importanti per dare e rischiare tutto, finchè ne vale la pena, finchè le emozioni e le gioie mi ripagano della fatica e finchè anche la fatica è gioco e sfida.
Un Grazie importante agli amici, che di questa mia vita sono il sale e la sostanza, a quelli che nonostante il poco tempo e la distanza ci sono sempre, quelli che mi seguono e fanno tifo per me anche se dell'atletica non capiscono un accidenti. E a quelli che tutti i santi giorni, sole pioggia neve e grandine sono lì con me, a correre... bestemmiando contro il vento e contro il cronometro o esultando alla fine della fatica... Detto tutto... Che resta da scrivere? Tanti auguri a meeeee!!!!

martedì 22 luglio 2008

Campionati Italiani - Cagliari 19 luglio

Una serata spettacolare, perfetta per un diecimila, avrebbe detto il presidentissimo Morelli;)... il 19 luglio e a Cagliari, una serata con poco vento e non afosa è già molto...
Ho cercato di isolare le belle sensazioni, ho tentato di gustare ogni attimo di questi Campionati Italiani, ho lasciato un pò di spazio all'emozione e all'ansia dell'attesa dello sparo, non troppo da appesantirmi le gambe, non troppo da irrigidire le braccia.
La gara... la gara è stata bella, mi sono fatta valere, e se penso al piazzamento, bè...settima al primo Campionato Italiano non è male, anzi... salire sul palco con le migliori e fra le migliori è troppo bello....
Resta un pò di amarezza per il tempo, 36'42 come lo scorso anno, sì da sola, sì a un Campionato Italiano... ma quanto devo ancora crescere...e credo che prima che con le gambe devo fare un passo avanti con la testa, devo riuscire a scavalcare la soglia della fatica, imparare a soffrire prima della fine, resistere a ritmi più duri. Ho visto le grandi arrivare finite, le ho sentite in affanno già la prima volta che mi hanno doppiato...eppure sono arrivate. Eppure hanno vinto... C'è qualcosa che sta dentro e che non è allenabile con le ripetute, è un meccanismo che una volta sbloccato fa fare il "salto", almeno credo. E io sento che ancora devo arrivarci, o che piuttosto... ho paura, non so nemmeno di cosa...Ci lavorerò, e prima o poi arriverà il mio momento.
Grazie a Paolo. Il mister a bordo pista, è stato il mio pensiero positivo, a ogni giro, sapere che dopo 400 metri ERA LI', e lì lo avrei ritrovato, il mio insostituibile punto di riferimento. Mi dispiace avere mollato un pò e essermi giocata un bel pugno di secondi... il personale che sognavamo se lo meritava almeno quanto me. Per pazienza e costanza, e per quella dose di adrenalina che mi mette addosso prima di ogni gara... GRAZIE.
E infine grazie a tutti: Roby che non mi molla mai, le compagne di battaglia Vale & Marti, i miei grandissimi amici, e poi il socio, l'ammiraglio e Black che hanno sofferto con me e che sicuramente mi hanno urlato DAI SI'..., al presidente che avrà anche sudato più di noi 3;), a Gigi, Alfio, Lion, Luci, Simo, Valeria, Sonia, Roberta, Gigliola... e tutto il Team...ho sentito il tifo e il calore di tutti...

Ai Campionati Italiani si va per correre, e questo è chiaro. Ma c'è tanto da imparare, capire e scoprire, piccoli e grandi dettagli da cogliere e mettere da parte per crescere. Sono tornata con un settimo posto, tutto da difendere e migliorare.

mercoledì 4 giugno 2008

1 GIUGNO - ATRIPALDA

Trasferta insolita Atripalda... mancava un pezzetto... anzi un gran bel pezzo di tribù... Dani Black Luci e Mirketti. Mi è mancato il viaggio, la cena, il pregara insieme. Credo sia la prima volta, e spero l'unica;), che ci dividiamo.
Comunque...E' andata anche questa... Campionati Italiani di mezza maratona...
Gara strana, per tanti motivi. Non ho potuto né voluto prepararla al meglio, non ho voluto investirci il massimo delle forze e il massimo impegno, in questi mesi prima di tutto la pista, prima di tutto le gare corte. Eppure un appuntamento come i campionati italiani e soprattutto di mezza maratona.... beh, alla fine mi sono lasciata prendere dall'emozione e dalla voglia di spingere... forse troppo, e forse mi sono sopravvalutata.
Partenza ore 10, Atripalda, sole. Che significa caldo. Che significa fatica.
Con gli ultimi lavori veloci sulle gambe sono partita come un treno. Mi sono accorta troppo tardi che era...troppo... Ho pagato l'azzardo... ho mollato sul ritmo, affaticata. Non è così che mi piace chiudere le gare. Può anche andarmi bene 1h22... ma come mi ha insegnato il mio mister... dà tanta più soddisfazione partire piano e finire con la forza di spingere, in rimonta. Io mi sono fatta superare, ho finito 13esima, dietro a 3 atlete, esattamente 3 che potenzialmente avrei potuto battere. Ok, non c'è tempo per rimuginare. Avanti. Unico pensiero, positivo: tutto serve. Ora devo recuperare, far rigirare le gambe e far alzare questo velo di stanchezza che resta sempre dopo le gare dure. Mi aspetta la pista, con la gara più corta e più odiata... 1500.

lunedì 26 maggio 2008

... oggi tocca al Socio...


che dire...leggere fa venire i brividi così come ricordare quei momenti...approfitto dello spunto per dirti che la cosa è reciproca, ogni allenamento cerco di non mollare più che altro perchè capisco che ci tieni e per non darti dispiacere.La soddisfazione di tutto ciò è anche mia perchè capisco che a fianco ho una persona che prima di essere un mister è un amico, e se mi sono trasformato è in parte grazie a me ma soprattutto grazie a te che mi dai gli stimoli ogni volta per andare avanti.e non parliamo di silvia...allenarsi con lei è come farsi un'endovena di adrenalina...sempre lì,infallibile...e ti dirò,mi sento un po' cambiato...prima non appena qualcuno tentava di sabotare l'allenamento ero il primo ad apoggiarlo,ora col cazzo...se ti alleni da solo ti conosci meglio e ti incarognisci di più.giusto?E allora andiamo avanti così, cercando di andare incontro solo alle soddisfazioni e schivando le delusioni magari derivanti dai risultati (il primo ad incarognirmi sono io...).e grazie devo dirtelo io.

sabato 24 maggio 2008

La parola al mister...


Grande ragazzi,

Un po’ in ritardo per scrivere, sarebbe stato meglio farlo il giorno seguente... Non ci sono riuscito, ma non potevo non scrivere.

Innanzitutto grazie a tutti... della presenza, del tifo, dell’aiuto, dei complimenti, del sostegno...dei brividi.

Scrivo i nomi in ordine alfabetico, ALFIO, DANIELE, GIGI, GRAZIANO, MARCO, MIRCO, SILVIA, MA ANCHE LUCI SIMONE MAURIZIO PEPPE E PESCA!!!

Ognuno di voi si può anzi si deve sentire partecipe e complice della bella esperienza di domenica…

Forse per voi sarà normale, ma ci tengo a dire che da molti episodi vissuti con ognuno di voi, da molte parole dette con voi o dette da voi, dai consigli che spesso mi chiedete, ne ho fatto bagaglio per le ultime due Maratone corse.

Concedetemela una parentesi...un grazie particolare all’allieva preferita e un brava per quello che ha fatto sabato...io ce l’ho messa tutta per aiutarla dopo lo scivolone del 10.000...ma nel 5.000 ha dato la dimostrazione di essere in grado di tirarsi su da sola ED IN CHE MODO...uno di quei risultati a maggio che fan ben sperare per tutto il proseguio della stagione...molto presente nei miei confronti e d’aiuto soprattutto tra le due maratone “Fai strettching, fai gli allunghi, recupera, non mangiare merendine, non mangiare il gelato, vai a dormire presto, vai a correre”...OUE’ ok il sostegno ma il mister rimango io !!!!!.... L'APPUNTAMENTO DEL 2009 è A OSTIA NOI AD APPLAUDIRTI E TE SUL PODIO. Chiusa la parentesi.

Ero alla ricerca di belle sensazioni, provare il gusto nell’avanzare, nel correre, cosa che ultimamente mi mancava, pormi un obiettivo...Purtroppo la Colle-Marathon è arrivata senza correre un lungo, c’ho provato ma non ci sono riuscito: niente lunghi, ...niente panico, faro’ frutto della mezza tirata a Silvia a Bologna e di quella tirata a “Filippo Luna” a Perugia...forse proprie quelle due gare mi hanno fatto capire che se corro un po’ più piano ho diverse sensazioni. Quindi via partenza da Barchi a ritmi bassi per arrivare a GrottaZzolina a tutto.

Due gare, due storie diverse. La prima la consiglio a tutti….la prendi piano è proprio bella un gran bel spettacolo, dura come poche ma bella come nessuna dalle nostre parti (correte New York eppoi mi direte, ...ma che cazzo andiamo a fare la domenica le gare? Dove?) . La seconda, non si commenta...io l’ho fatta per ben 5 volte (di cui una volta come Pace-Maker del grande Gigi), l’avete vista tutti, niente di bello e per niente facile, ma per fortuna a me ha sempre dato delle grandi gioie... 4°(1999), 5°(2000)...CON GIGI 49° (2004) 6°(2005) 3°(2008)

Due gare impostate e corse tatticamente in maniera molto simile...Pronti, via!! no previsioni di tempo, non passaggi imposti, qualsiasi tempo, qualsiasi passaggio sarebbe andato bene, unica cosa: tenere a vista gli avversari battibili senza dargli la possibilità di valutare la tua condizione fisica, i tuoi intenti, per almeno 21km: ed allora a farne le spese sono stati per due volte l’esperto torinese Veletti, il tenace Mauro Fred Mercuri, Quttrini Riccardo cuor di Leone, e finalmente Marco D’Innocenti da Subiaco.

Sto Caz.. D’Innocenti rivale storico……

Forse Graziano e Marco ricordano (seguivano in bici) una clamorosa questione che ho fatto proprio con D’innocenti alla maratona del Piceno del 2000 quando al 24°Km ci stavamo per fermare per metterci le mani a dosso. (Ndr….ANCHE QUELLA VOLTA SONO ARRIVATO PRIMA IO)... ma se ci fermavamo forse le prendevo.

Ma delle 2h34’06” che cosa ricordo?......vi devo dire la verità forse ricordo passo dopo passo, forse ricordo che i primi km non volevano passare mai, forse ricordo che ripetevo a Silvia devo stare calmo, non mi passa un caz.., devo lasciarli lì davanti per divertirmi alla fine, forse ricordo che verso il 17°km si è iniziato a fare sul serio ed ho sentito per un attimo (che culo per un attimo...fosse sempre così) le gambe indurirsi, forse ricordo che aspettavo di incrociarvi per vedervi…. Ricordo che l’unico momento di diffocoltà che ho avuto, è stato al 36°km quando Mercuri mi ha rifilato 50 mt, senza che io rallentassi e mi demoralizassi...così quasi per caso mi son detto: “caspita è lunga la gara ancora”, e pochi secondi dopo Graziano mi ha detto “non mollare che non è detto niente” e Silvia “Dai Pa, c’è da soffrire”...e sì, c’è da soffrire - e non stavo soffrendo abbastanza - la gara è lunga e niente è ancora detto!..... caspita c’è Silvia che mi guarda, a Bologna su una situazione simile se l’è cavata alla grande...C’è DA SOFFRIRE, ORA SI PUO’ SOFFRIRE I KM SONO QUASI FINITI... D’Innocenti perde colpo su colpo, e passo dopo passo mi accorgo che Mercuri non prende più vantaggio da me...Improvvisamente mi sento un leone, inizio la rimonta su Mauro e di lì a poco su D’Innocenti che perdeva il suo vantaggio in silenzio... un film gia’ visto: ”IL SILENZO DEGLI INNOCENTI”. Poco più del 37°...e sono con Mauro in 3^ e 4^ Posizione, D’Innocenti da Subiaco fermo sul posto..... Oggi non si può sbagliare oggi si deve arrivare terzi....Dentro di me mi sentivo più forte, ma Mauro sarebbe arrivato davanti al suo pubblico, programmo la volata, potrebbe sentire l’odore dell’arrivo e partire alla visione del 41°km... Allora lo anticipo...100mt prima del 41°km ti lascio sul posto...Avverto che Graziano vuole parlare ma non dice nulla, qualsiasi consiglio potrebbe utilizzarlo Mercuri , qualsiasi cosa sarebbe poco carina nei confronti dell’avversario. E lo so che mi vuoi dire...”se vai vai... ma vai deciso fino in fondo, se vai entri nell’albo d’oro... Non ce lo fà pensare!!!”, Silvia inizia a limitarsi a qualche timido incitamento, forse presa dalla tensione di sapere che succedeva da li a poco...Niente si programma nella maratona...improvvisamente (poco prima del 40°km)...mi ritrovo 1mt avanti a Mercuri, forzo un po’ ed i metri diventano due...vado...Graziano si libera e rende esplicite le sue considerazioni...”fai 1km così poi riprendi il ritmo di partenza, dai che si demoralizza e ti molla”, Silvia inizia ad incitare e dare riferimenti sull’avversario.”Molla, ha mollato, ti sta mollando”...si certo è quello che succede e che vuoi sentirti dire ….. il divario aumenta ma Mercuri non molla ...dopo tanti forse di sicuro ho delle certezze ..ho ancora i brividi se cerco di ricordare quella MULTIPLA celeste che mi supera e che sfreccia per correre all’arrivo dalla quale esce urla disumane di incitamento... sì cinque persone (voi) che urlano a squarciagola prorpio nel momento clou della gara, voci che ti aiutano a far diventare nel giro di 100mt quel buco incolmabile per chi ti segue...che coincidenza, o forse che culo, quasi un’azione sbagliata si è rivelata fatta nel momento più idoneo...qualche metro prima del vostro passaggio per poterla terminare con il vostro aiuto.

Di sicuro ricordo le vostre mani aperte al traguardo pronte a darmi il 5...credo e spero di averle prese tutte, in mezzo ce ne erano anche altre ...anche perché ho detto ora rallento e questo momento me lo godo tutto…alla grande...

Di sicuro ricordo la faccia fiera di Silvia cosi come le vostre che mi guardavano mentre ero sul podio!!!!

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, A TUTTI

SCUSATE SE VI HO TRASCURATO NEL SEGUIRE I VOSTRI ALLENAMENTI...VOLEVO METTERMI IN GIOCO...VOLEVO DIVERTIRMI E MI SONO DIVERTITO.

Sono stato lungo e logorroico, NEW YORK SI AVVICINA, vi consiglio, godetevela, ...New York è bella non pensate al tempo guardate i palazzi, la gente, sentite i brividi che vi percorrono lungo il corpo,,,,prefissatevi un tempo e partite più piano...il pubblico vi inciterà non vi renderete conto di nulla,,,,,cosi come la maggior parte di chi vi correrà al fianco...partite più piano e mettete il turbo poco prima di Central Park quando tutti rallentano, quando il percorso si fa duro...Le Maratone finite in rimonta sono le più belle...quelle in riserva un calvario.



Che significa 02 NOVEMBRE NEW YORK CITY MARATHON?

SIGNIFICA CHE CI SONO DA FARE ......2 LUNGHI A OTTOBRE 3 A SETTEMBRE 2 AD AGOSTO...IL PRIMO A FINE LUGLIO. PRONTI?......DUE MESI PER FAR GIRARE LE GAMBE POI SI INIZIA!!!!!

Grazie Mister. Primo commento il mio... ho già scritto e detto tanto, solo una risposta al tuo scusa... Scusa???? credo che quello che volevamo tutti era rivederti IN GARA DAVVERO, in gioco, vederti correre con quella decisione e quella carica che da un pò avevi messo nel dimenticatoio... E' tornato Paolo atleta... io l'ho visto, agguerrito, "armato" di grinta e coraggio... A volte i fatti contano più di tanti insegnamenti a voce...

lunedì 19 maggio 2008

Bravi! Bravi! Bravi!



4 maggio 2008, Collemarathon, 2h 35'45.
18 maggio 2008, Maratona del Piceno, 2h 34'06!!


Queste le ultime imprese eroiche del Mio Allenatore Maratoneta... Perchè eroiche?? giusto un paio di motivi, NUMERO UNO: non le ha preparate; NUMERO DUE: non è che si tratti di percorsi adatti a fare il tempo, vista anche l'anca che arr-anca....
Ué, mister... Sarà che ho avuto il piacere di seguirti in bici per tutti e 42 km, e ti dirò che a Barchi ho sentito un pò di responsabilità addosso per i rifornimenti... quindi sempre attenta a ogni sguardo per cercare di capire ancora prima che parlassi per non farti sprecare fiato...Dicevo, sarà perchè C'ERO, sarà che sapevo che ci tenevi, che era un modo per trovare uno stimolo nella corsa...ma non sai quanto ho sofferto durante e esultato all'arrivo!
Eri un mito per me prima che fossi il mio mister - ancora mi ricordo quando mi hai raccontato la prima volta i risultati delle 42 km... Allora lo eri per il numero di maratone e i tempi... Bè, adesso lo sei per una ragione in più, grande e forse più importante, che è il coraggio di rimetterti in gioco, nonostante dolori, poco tempo per allenarti e zero per recuperare... ci hai provato e ci hai creduto, anche quando tutti dicevano, dicevamo anzi... che 2 maratone senza preparazione e a distanza di 2 settimane era da matti... già. C'eravamo scordati un particolare da niente: che oltre al motore diesel hai un serbatoio di grinta senza fondo;) E' stato bello vederti di nuovo emozionarti al traguardo, fiero ieri sul podio, e soprattutto vederti metterci tutto l'impegno per recuperare tra Barchi e Grottazzolina... Ultimamente eri diventato tanto mister e poco Atleta, che a essere sincera mi mancava un pò...
Grande grandissimo. tante parole non servono. Lo sai anche tu. Che hai vinto davvero... grazie? sono io che ti ringrazio, non ho corso, non ho fatto ripetute né gare ieri, eppure ti assicuro che qualcosa di importante mi hai insegnato lo stesso.
A questo punto... Avanti!

5000 DA PERSONALE!



Visto le foto? Inquadrati bene i soggetti? Occhio a queste tre!!!

Più di un mese che non aggiorno il blog, vergogna Si... vero che mi ero ripromessa di non tenere un "diario", ma più sinceramente se non ho scritto per un pò di tempo c'è un motivo preciso... Il diecimila, la gara a cui puntavo di più dopo la Roma-Ostia, quella in cui il personale era quasi scontato...quella in cui speravo di "stupire"... è stata una delusione...Una di quelle giornate NO, una di quelle volte in cui l'atletica ti ricorda che non sei una macchina programmata che basta mettere tutti i cavi al posto giusto, il timer, ed è fatta...No. La testa vuol dire tanto, e io sull'emotività ci devo ancora tanto lavorare. Come devo lavorare bene su piccoli dettagli che però fanno la differenza... i piedi, gli esercizi, lo stretching...
Sabato mi aspettava un altro bell'appuntamento, la mia occasione di rifarmi, il 5000 in pista a Pesaro. Niente pressioni, nessuna aspettativa particolare... l'ultima settimana ho corso quasi sempre sola, affrontando la paura di sbagliare di nuovo, e però con buone sensazioni sulle gambe...
Sabato sera a Pesaro, con Marty e Vale e grazie anche a loro... HO CENTRATO IL PERSONALE...17'26...e allora andiamo, e allora il personale sul diecimila non è lontano... capito signora Atletica? Silvietta non si arrende!
Grazie grande a Dani...grazie di tutto...pazienza, tifo e assistenza. Ti voglio bene.

lunedì 14 aprile 2008

Maratonina dei Fiori

Seconda, ancora. 1h20"06, una manciata di secondi, un'occhio più attento al crono e mi sarei tenuta sotto 1h20.... Mi dispiace, ma non fa niente...perchè quando non c'è l'intenzione di fare il personale, quando in testa c'è un obiettivo più preciso, vicino e pretenzioso... allora resta la grinta sufficiente a combattere per difendere un'onorevole secondo posto, la grinta per soffrire quel tanto che basta senza toccare la riserva di forze di cui avrò bisogno fra due settimane. Prima Marcella, imprendibile (per ora), dietro di me Denise Cavallini, che ho lasciato al 15^km. Della mia azione, di quella sono straorgogliosa... un anno fa mi sarei scoraggiata, un anno fa non ci avrei provato con la stessa sicurezza, con la stessa grinta cattiva...Avanti Sì, avanti...
Basta mezze. Per ora. Mi concentro sulla pista, da oggi vedo solo rosso. Il 26 non ci sarà il mister a tirarmi il diecimila, eppure devo riuscire a migliorare il 36.42 vinto quella sera stupenda del 30 agosto. Devo perchè posso.

martedì 8 aprile 2008

GRAZIE VALLY...

Grazie x questo bellissimo pensiero Vallyyyy!!!!!
ebbene sì, fai parte sempre di me, e adesso anche di questo angolo di Sissi...
non aggiungo la parte di e-mail che sai benissimo che non penso e che non è vera...
qualche volta fai la dura ma sei un tesoro. Io lo so.

Questa cosa stupida l'ho scritta perchè ogni volta che corro... nella fatica che faccio...penso sempre a te..e così continuo...
tu lo sai che ti voglio bene.

Sempre.

Un bacio


IL VENTO(Vally)


E’ una fatica,

ma se corro nel vento,

se ho davvero il coraggio di farlo,

non rimango mai senza fiato.

Il vento mi spinge,

non sempre è contro di me;

mi porta i profumi,

ed è come abbracciare un amico…

lo sai…non voglio dimenticare il tuo odore,

sarebbe resistere alla nostalgia

e non credo sia questo che il cuore mi dice di noi;

non voglio rinunciare a sentire che sei accanto a me,

anche se non ti vedo….

e non è dimenticando che sarò mai più forte ...

ma qui, in questo vento caldo e potente,

mi sento invincibile e viva

e quello che spero

è soltanto un passo più avanti di me:

è una fatica,

ma se posso davvero entrare nel vento

non sono mai solo.

lunedì 7 aprile 2008

E vai Sissina!

Se vuoi puoi... Vero. Ho ritrovato energia e grinta, le gambe hanno ripreso a girare. E forte. Mi manca ancora qualcosa, mi manca velocità e vorrei lavorare un pò sui piedi, che potrebbero spingere di più...
Ma il lavoro di ieri in pista mi ha dato fiducia, sono fiera di me, guardo avanti e continuo a pensare che posso fare meglio. Se lo penso, allora posso.
Non vedo l'ora di attaccare il pettorale in pista!

venerdì 4 aprile 2008

e io ...

E io.
Io vado avanti...
devo riaprire gli occhi, rialzare la testa.
Domenica ho comunque portato a casa un bel risultato, comunque mi sono confermata sotto 1h 20 sulla mezza... che sta diventando la mia gara preferita;)
Mi dico Forza Sissi... Nonostante tutto. Forza.
Mercoledì in pista ho sofferto... E invece no, invece devo recuperare energie, oggi devo andare e lasciar andare le gambe. Via! E grinta!

Niente...

Oggi non ho parole... non quelle giuste. Vorrei scrivere e passare a chi legge quello che provo. Riesco solo a scrivere e cancellare. E' in questi casi, credo, che il silenzio parla... Oggi come una settimana fa, come ogni volta che ci penso... alla fine rimane solo il silenzio. Per la mia dolcissima amica... per lei tutta la mia forza.

A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa

martedì 1 aprile 2008

Ciao Vinc...



A bbelloo...
che te ne sei annato? eh? e daje dicce che è no scherzo... Nun pò esse. Dicce che n'è vvero...
Che te possino Vincè... che se fa così? che se va via senza avvertì? no dico na parola, na telefonata...
A no.. disce che ar destino nn se comanna, che tocca vive l'oggi, ah... ambè...
Er meio che poi fa...è vive... e soride...
si ma oggi er soriso... oggi scusa ma er soriso se lo semo scordati in quer pezzetto de ieri, nell'urtimo pezzetto de ieri che stavamo assieme co' tte...


Sissina, Sissilina, ma solo te mi ci chiamavi così. A lo sai... Già, io e te, tanto diversi, ma quanto mi volevi bene Vinc...
mi manchi e mi mancherai.
Sì che mi prendo cura di lei, sì che non la lascio...
Mannaggia a te però.
Mannaggia a te...

Blues in memoria, Auden

Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforti, e tra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.

Incrocino aeroplani lamentosi lassù
e scrivano il messaggio Lui E´ Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano guanti di tela nera.

Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l´amore fosse eterno: e avevo torto.

Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l´oceano e sradicate il bosco;
perché ormai più nulla può giovare.

mercoledì 26 marzo 2008

Bologna arriviamo...

Domenica Mezza maratona a Bologna.
Determinazione. Concentrazione. E grinta. Come a Roma, più di Roma, che si va più forte, ma stavolta ho il vantaggio di aver un pacemaker d'eccezione... dopo la maratona, dopo il diecimila... 21,097 km con il mister!
E quando mi ricapita un'occasione così?;)
Le sensazioni sono quelle positive di un mese fa... 3 giorni e sono di nuovo al via!

sabato 22 marzo 2008

Carica!

Occhio...
Anzi occhi... occhi puntati sulla pista, signore e signori...
Da qui a luglio va in scena la preparazione per il diecimila!
Via paure, via incertezze e ansia... non c'è tempo, non c'è spazio...
Tempo e spazio solo per ANDARE...si guarda solo avanti, e lo sguardo è fisso sull'obiettivo PERSONALE...il sogno è STUPIRE. Prima di tutti, stupirMI.
Non sono sola. Mister, soci e tribù con me...
vai Sissi!

giovedì 20 marzo 2008

Grazie Roby

Credo che sei un angelo, che sei un piccolo luminosissimo girasole...
e basta parole... già dette e scritte. Già ascoltate e lette...
Sei bella...

mercoledì 19 marzo 2008

AUGURI PAPA'... TI VOGLIO BENE...
...anche nei tuoi silenzi, anche nella tua assenza, lo so che mi guardi, mi pensi e sei orgoglioso di me...



In the warriors code - there's no surrender,
Though his body says stop - his spirit cries - never!
Deep in our soul a quiet ember,
Knows it's you against you, it’s the
Paradox that drives us on -
It's a battle of wills, in the heat of attack,
It's the passion that kills -
The victory is yours alone.

MITICI SOCI...

Forza Soci!!!
oggi il tifo in pista era per loro... Mimmo e Mirketti... un lavoro lungo per il diecimila, 3000-2000-3000-2000. E come dice Mimmo... "incule"!!! per me fondo lento e potenziamento. In realtà mi era presa voglia di accodarmi a quel treno e correre con loro. Invece ho fatto i miei bravi esercizi, e il mio tranquillissimo fondo lento, in attesa dei 500 domani.
Troppo bello allenarsi insieme. Ognuno con il proprio programma, che non sempre coincide, però è incredibile come si sente forte la sofferenza anche se non è la tua, o il tifo e l'energia che arriva dal bordo campo quando sei tu in prima corsia che fatichi... con la mia Tribù è così.
I soci hanno fatto un lavorone, stracceranno il personale sul diecimila e nel frattempo mi hanno caricato per domani;))) grazie mitici! Alééé!!!

martedì 18 marzo 2008

La gioia di amare (Madre Teresa da Calcutta)

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c'è un`altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!

lunedì 17 marzo 2008

CARPI - CAMPIONATI ITALIANI DI CROSS





I miei primi campionati italiani individuali...

Sabato mattina ore 10,50, partenza per il Cross Lungo donne nel campo di Carpi. Io e altre 60 atlete... una gara che non avevo previsto, a cui non pensavo fino a due settimane fa. E invece mi sono ritrovata ancora una volta lì, con le gambe un pò stanche, non brillanti come le domeniche precedenti, ma con l'immancabile voglia di affondare e spingere nel terreno di gara. Sono riuscita a tenere un buon ritmo, a non mollare, a superare altre partite troppo forte... 24esima posizione.
Oggi riguardavo le foto della gara... Marconi, Maraoui, Romagnolo... e le altre grandissime... a me manca ancora un pò di esperienza, ancora tanta sicurezza, oltre a forza e allenamenti sulle gambe....Già, ma guardo avanti, anzi in alto, e so che anche se in salita, strada ce n'è...
Risultati e classifica: http://www.fidal.it/showquestion.php?fldAuto=8616&faq=54

lunedì 3 marzo 2008

Alegría
Como la luz de la vida
Alegría
Como un payaso que grita
Alegría
Del estupendo grito
De la tristeza loca
Serena,
Como la rabia de amar
Alegría
Como un asalto de felicidad

domenica 2 marzo 2008

Io e il mare...


Il mare è tutto intorno. E' tanto. E' tutto. E' infinito. E non c'è bisogno di quelle piccole onde che ogni tanto si rompono per sapere la sua presenza. Lo si sente nel respiro, nell'odore inconfondibile di acqua, sale e sabbia, nell'aria umida, nel riflesso del sole. Il mare è testimone, è spettatore, amico curioso, ma educato e discreto. E' acqua che riporta a riva immagini, parole, vecchi souvenirs... più di tutto è acqua che rispecchia sogni più arditi impazienti di vivere.

CROSS DEL SUD - SESTO POSTO... E ANDIAMO!!

Si vola anche a Lanciano!! Una giornata di sole tiepido, le gambe hanno ancora energie da spendere, c'è un pò meno voglia di soffrire e si comincia a sentire l'esigenza di riposare la testa, ma c'è anche l'euforia per due successi consecutivi, e quella si fa sentire ancora più forte... La partenza è a tutta, lo avevo immaginato ma non ho paura, viaggio sulle sensazioni e guardo avanti.Rungger, Mischalska, Dal Ri, Menna, Soufyane... non sono distanti, e dietro di me non sento nessuno... Passaggio a 3 km... solo adesso guardo il cronometro...10.27...10.28... ho perso il contatto con il gruppo di testa, ma solo adesso mi rendo conto che sto comunque andando forte...la sabbia, la salita, le curve...le gambe che cominciano a soffrire...ma non mollo, sento il tifo, DAI SILVIA, DAI 134... qualcuno incita dalle tribune... via fino al traguardo, fino al sesto posto, un'altra piccola vittoria, e un'altra immensa gioia! Grazie Mirketti, di tutto... mi hai travolto, ma è troppo bello vedere che esulti per me, mi fa sentre quanto davvero ci tieni. E naturalmente Dani e il Mister... loro non mi hanno accompagnato stavolta, ma so che c'erano lo stesso... e alle 11.30 erano alla partenza proprio vicino a me. Ciccioni... durante la gara ho pensato sempre a tutto quello che mi avete detto e scritto prima di partire. Siete eccezzziunali veramente!

venerdì 29 febbraio 2008

Voce fuori (dal) campo...

Torna a volte la paura di chiedere. Per paura di un no.. Paura di sembrare, diciamo anche di ESSERE, in fondo... fragili. Non costa nulla chiedere. Già, a volte però è più facile scalare l'Everest. E si sta lì, in silenzio, aspettando di essere preceduti ed esauditi. Così si risparmia fatica, si mantiene alta la guardia e... E SPERIAMO DI OTTENERE A COSTO ZERO QUELLO CHE VOLEVAMO. Senza far sapere che ne avevamo bisogno... Tutto per essere forti... Ma a che serve?
Tanto prima o poi quella paura si ripresenta. Passano anni, magari, ma tanto torna, perchè finchè non la super(iam)o, finchè non la affront(iam)o, lei lì sta, vecchia, inutile, stronza. Ma sta lì.
In tutto questo, forse chi ci(mi) sta davanti è in ascolto... anche del nostro(mio) silenzio. E direbbe sì
.

IN BOCCA AL LUPO????

Crepi il lupo per domani, crepi anche la stanchezza...
via pensieri, testa libera, domani per 6 km sciolgo le gambe e le lascio andare.
Cominciano a prendermi queste trasferte, fosse per me viaggerei più spesso...
Una alla volta...Domani lanciano, Cross Internazionale del Sud! Via!

giovedì 28 febbraio 2008

Si torna in pista!

Ieri sera sono tornata sulla prima corsia per far girare le gambe... 300 con Mirketti e Dani. Non pensavo di andare così forte con tanta facilità, gambe sempre agili, sensazioni sempre buone. E comunque l'allenamento con i Soci ci voleva, anche nella fatica, anche nello sforzo le battute e le risate non mancano mai.
Sabato mi aspetta il cross a Lanciano... non voglio fasciarmi la testa, non voglio fissarmi sul ritmo, ascolterò le gambe, senza pretendere troppo. Devono riprendersi, e se sono stanche e non girano forte come a Monza, hanno tutto il diritto di protestare;)

mercoledì 27 febbraio 2008

Chi sono io...

La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.
La nostra paura più grande è che noi siamo potenti al di là di ogni misura.
E' la nostra luce, non il nostro buio che ci spaventa.
Ci domandiamo:" Chi sono io per essere brillante, magnifico, pieno di talento, favoloso?".
In realtà, chi sei tu per non esserlo? Tu sei figlio dell'universo.
Il tuo giocare a sminuirti non serve al mondo.
Non c'è nulla di illuminato nel rimpicciolirsi in modo che gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Noi siamo fatti per risplendere come fanno i bambini.
Noi siamo fatti per rendere manifesta la gloria dell'universo che è in noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, noi, inconsciamente, diamo alle altre persone il permesso di fare la stessa cosa.
Quando ci liberiamo dalle nostre paure, automaticamente la nostra presenza libera gli altri.
N. Mandela

lunedì 25 febbraio 2008

ADIDAS DIXIT...

IMPOSSIBILE E' SOLO UNA PAROLA PRONUNCIATA DA PICCOLI UOMINI CHE TROVANO PIU' FACILE VIVERE NEL MONDO CHE GLI E' STATO DATO, PIUTTOSTO CHE CERCARE DI CAMBIARLO.
IMPOSSIBILE NON E' UN DATO DI FATTO, E' UN'OPINIONE. IMPOSSIBILE NON E' UNA REGOLA E' UNA SFIDA. IMPOSSIBILE NON E' UGUALE PER TUTTI. IMPOSSIBILE NON E' PER SEMPRE.

IMPOSSIBLE IS NOTHING.

GRAZIE...






Al ritorno a casa ho chiuso il portone, fatto un lungo sospiro, un sorriso... sono solaaa!!! Ho vinto! Cazzo ce l'ho fatta ce l'ho fatta! Eh sì, ho dato sfogo a tutte le emozioni, ho anche urlato, ecchissenefrega dei vicini, certe cose non capitano tutte le sere e in fondo non è poi così tardi... Sono arrivati alcuni sms, i miei amci, la mia tribù... mi sono presa il mio tempo per ripercorrere la gara da sola, riassaporare le sensazioni di una giornata volata e che meritava di essere rivista in differita...
E poi ho risposto... commossa, emozionata... I miei compagni sono diventati la mia famglia, il mio mondo insostituibile, di cui non potrei fare a meno per essere felice. Certi periodi i giorni passano così veloci e pieni di pensieri che li dò per scontati, e invece pensandoci sono straordinari, unici, essenziali, assolutamente preziosi.
Paolo, Dani, Mirketti,Mimmo e Black. Grazie. Per il buongiorno tutti i giorni, perchè mi fate sentire sempre importante, perchè so che a ogni passo mi state vicini, perchè ieri ho sentito che il mio personale è stato una festa anche per voi... siete grandi, VI VOGLIO BENE.
Al mister un grazie particolare... l'anima della tribù, che non si tira mai indietro, contro ogni sfida, contro il dolore... Lui corre, più per gli altri che per sé... non sa che a volte se uno di noi non ha voglia di allenarsi va lo steso al campo perchè sa che c'è il mister, o se non c'è, sa che il mister CI TIENE... Lui corre e osserva, fa i programmi di notte o di notte lavora perchè di giorno segue gli atleti. Lui che se un giorno decide di spegnere il cellulare la tribù va in panico, perchè è sempre presente sempre con tutti.
Se manca si sente che manca, e allora se ne parla, per fare finta che comunque c'è, che comunque è con la tribù... Un grazie, che va oltre gare, risultati e allenamenti...Dietro a tutto c'è passione, pazienza, fiducia e tanta grinta. Caro mister, ogni giorno ce ne passi un pò. E se crediamo di poter andare avanti è perchè sei tu il primo a crederci. Che si può fare, ci si può provare. Grinta allora, e avanti!

IMPOSSIBLE IS NOTHING... CRONACA DI UN SOGNO APPENA COMINCIATO


24 febbraio, Roma, Palaeur. F 21 pronta alla partenza, davanti a 10000 e più atleti, davanti, con i migliori, con i top runners.
Ogni fibra è concentrata verso l'unico obiettivo di spingermi per 21 km dando il massimo, e in fondo a me so che le gambe sono pronte... Finora solo un'altra volta mi sono sentita così forte e così sicura di farcela: il diecimila di fine agosto, dove ho centrato il minimo per i Campionati Italiani.
Sulla linea di partenza sono dietro al mister. Le ultime parole prima dello sparo sono le sue: TRANQUILLA, RILASSATA CON LE BRACCIA, NN TI PREOCCUPARE SE I PRIMI KM HAI FIATONE, E' NORMALE.
Quando parto penso solo a quello, trovare le sensazioni giuste sul ritmo, senza paure. So cosa sono in grado di fare, so che posso osare e che devo, me lo devo, per il lavoro duro e costante, per l'attesa di questo appuntamento, perchè ho tanto aspettato questa gara e la gara è arrivata, e ho solo questa occasione di viverla come fino ad oggi ho solo sperato.
Ho viaggiato a una media di 3.43 al km, la media che lo scorso anno sognavo per il diecimila...senza fatica, senza ansia, senza cedimenti.
Il cielo azzurro, il sole, l'aria ferma ... addosso solo sensazioni positive, i km mi sembravano più corti, ogni volta che guardavo il cronometro al passaggio dei mille esultavo in silenzio. Un'altra conferma... il sogno del personale cominciava ad assumere un profilo di realtà...
10km, passaggio a 37'11... ricordo di aver guardato il cronometro tre volte prima di tornare concentrata sulla strada... 37'11...proiezione...proiezione... non riuscivo a fare i calcoli per l'emozione, ma ero consapevole che stavo andando forte...
Sapevo anche di stare bene, sapevo che mi aspettavano ancora 11 km ma tutti più facili, dovevo soltanto gestire le forze e NON CALARE.
Superato il 17esimo l'emozione ha cominciato a premere per uscire, più cercavo di trattenermi e restare concentrata, più avevo voglia di ridere, piangere... l'arrivo a Ostia, il mare, la vista del traguardo, il tifo forte del pubblico... non ne potevo più... ho percorso la prima parte di rettilineo piangendo di gioia. Sentivo di avere ancora forze, sentivo che ormai era fatta, all'arrivo avrei firmato un personale, si trattava solo di decidere i secondi. Ne ho perso qualcuno alla rotonda, quel tratto finale è stata la parte più lunga, i metri non passavano mai...
poi finalmente lo striscione, finalmente gente accalcata, grida, applausi, due braccia alzate ad aspettarmi e il cronometro scorrere sull'ora e 18... ultimo sforzo, ultimi passi... per firmare il mio sogno, che adesso ha un nome e un pò di numeri, e che in attesa di futuri aggiustamenti si chiama Roma Ostia 1h18'39.
Quelle braccia alzate mi hanno stretto forte, per sentire e farmi sentire la gioia per un risultato che è una vittoria. Sesta=vittoria. Sono forte.

mercoledì 20 febbraio 2008

SOSPESA IN ATTESA...

Pochi giorni ancora, e poi lo sparo, e poi via, verso il mare di Ostia, 21, 097 km di asfalto da correre con gambe, grinta, concentrazione.
Focalizzo l'azione di corsa, ogni gesto ogni pensiero... tutto teso verso un traguardo ideale, un sogno che aspetto di... correre. F 21 il pettorale. E' già sulla linea di partenza.
Voglio volare, voglio stupirmi... correre sul filo del limite, superare fatica, incertezze e paura, lanciarmi gli ultimi km...
Il finale non si dice mai... lo leggerò appena superato lo striscione dell'arrivo.