lunedì 4 gennaio 2010

Fallo esplodere...

"Non c'è niente da fare, a volte semplicemente non siamo capaci di parlare e il dolore aumenta. Non riuscire ad ammettere un nostro fallimento è il vero problema, e non quel fallimento in se stesso. Di qualunque tipo esso sia, l'incapacità di raccontarlo non ci permette di capirlo veramente, di affrontarlo, di risolverlo, analizzarlo. Siamo portati a nascondere nei modi più diversi questa nostra incapacità, tradendo, stando sempre in mezzo alle persone, ascoltando gli altri con i loro racconti, comprando compulsivamente cose di qualsiasi genere, inutili. Questo caos, questo rumore esistenziale, questo coprirsi gli occhi, tapparsi le orecchie e la mente si chiama "tentativo di fuga". Ma è difficile che lo si possa portare avanti in eterno, prima o poi si crolla. E quando questo accade, a volte basta un niente...".M.
Il dolore non passa da solo, e non serve a niente se non lo si affronta, non serve a niente sotterrarlo, perchè anche in profondità, ribolle come un vulcano, e dentro brucia ancora di più, brucia e rimane sterile... E allora vale la pena farlo esplodere, fare casino fuori, anche se si distruggono certezze, anche se vuol dire cancellare mesi, anni di ricordi e vita vissuta. Niente va perso, tutto in qualche modo resta, muta e si trasforma in esperienza, ci fa diventare migliori, con il coraggio consapevole di ripartire da zero. Sì, anche da zero se necessario, ma un pò più Grandi.

Nessun commento: