domenica 28 febbraio 2010

Un sorriso nell'attesa...

Buongiorno mondo... in particolare, a tutte le persone che leggono il mio blog senza pretese, magari nella speranza di trovare prima o poi un grido di vittoria...
Scrivo dopo un weekend triste: dovevo correrla anche io la Roma Ostia... e invece il mio piede dice NO, lo urla. Quindi NO. Ma assistere da spettatrice fa male, non ci so stare al di qua delle transenne. Oggi va molto meglio, ma non è stata una domenica solare.
In questi giorni il tono è un pò smorzato, non rassegnato, non di sconfitta, più esattamente di attesa e meditazione. Si cresce, si impara, perché non è mai troppo tardi per imparare, per chi tiene sempre gli occhi e l'anima aperti... Si osa... ma osando si rischia e esagerando si paga... il conto arriva sempre. E bisogna pagare.
Rifarei tutto, rifarei tutte le gare, e soprattutto rifarei le tre maratone più belle, le ultime, perché in quelle gare ho scavato in me, fino quasi al limite delle mie forze. New York e l'emozione incontenibile della partenza tra le Best Women... neanche mai avevo sognato un'opportunità del genere; Pescara, la gioia unica di vincere una maratona; Milano, corsa con la grinta, la rabbia e l'orgoglio fino al mio personale voluto a tutti i costi.
Adesso devo dimostrare di averla anche dentro, quella forza, devo accettare il fermo... e nell'attesa allenarmi, senza cedere, perché quando il piede sarà guarito, tornerò a correre con rinnovata energia. Sento che vincerò ancora, PER ME.

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